CECCOBAO: "TRENI, TAGLI MINIMI E NON NELLE FASCE PENDOLARI"
Data pubblicazione
21/07/2011 10:12:26
“I tagli operati dal governo al trasporto pubblico continuano a scaricarsi sul trasporto ferroviario. La Regione e gli enti locali stanno lavorando per contenere gli effetti di questi tagli con la volontà che non si deteriori il servizio per i pendolari”. Così l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Luca Ceccobao interviene in relazione al futuro del servizio sulla linea ferroviaria aretina. Il servizio, spiega, sarà rimodulato ed ottimizzato per far fronte ai tagli, ma le ‘fasce pendolari’ non saranno minimamente toccate da interventi di rimodulazione ed anche per il resto dell’utenza i cambiamenti saranno minimi.
La linea Firenze-Arezzo, che nonostante la rimodulazione resta una delle linee toscane con più offerta di treni, vedrà una generale riorganizzazione del servizio, che comprenderà l’ inserimento, entro la fine dell’anno, di tre nuovi treni a doppio piano di tipo “Vivalto” che saranno collocati sulla linea Arezzo-Valdarno.
La riorganizzazione del servizio sulla linea aretina è stata resa necessaria dai drastici tagli inflitti dal Governo al trasporto pubblico: lo scorso anno il Governo ha tagliato oltre 160 milioni per il Tpl nella sola Toscana. A questi mancati finanziamenti si aggiungeranno gli ulteriori tagli alle Regioni previsti dall’attuale manovra. Per fronteggiare questa emergenza e contenerne gli effetti sui cittadini e i pendolari, la Regione ha deciso di intervenire ottimizzando il servizio sulle linee meno utilizzate e nelle fasce orarie a bassa frequentazione.
Nel caso della linea Pontassieve-Arezzo-Chiusi, una linea i cui servizi sono generalmente molto utilizzati, esistono nelle cosiddette “fasce di morbida” treni con scarsa frequentazione: una condizione non sostenibile in un momento di minori risorse pubbliche. La Regione ottimizzerà il servizio accorpando alcuni treni che sono ravvicinati nell’orario ferroviario (la differenza di orario rispetto ai treni attuali sarà di massimo 15 minuti prima o dopo rispetto all’orario attuale) così da ridurre al minimo l’impatto dei tagli governativi. Regione e enti locali stanno lavorando in questa direzione.
La rimodulazione del servizio nell’aretino, in un primo momento prevista per lo scorso gennaio, è stata rimandata all’autunno 2011 proprio per dare il tempo agli uffici regionali ed agli enti locali di definire una nuova organizzazione degli orari che riducesse gli effetti negativi dei tagli. In tutto le variazioni di orario interesseranno meno del 20% dei passeggeri che abitualmente usano questa linea.
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